Una delle domande che Ad Alchemia ci sentiamo fare più spesso è questa: “Per la schiena è meglio il Reformer o il Pilates a corpo libero?”
È una domanda legittima, ma parte da un presupposto sbagliato: che esista una risposta valida per tutti.
Non è così e vogliamo spiegarti perché.
Non esiste un metodo o un attrezzo migliore in assoluto.
Il Reformer ha caratteristiche precise: sostiene il movimento, scarica la colonna, permette di regolare il carico con le molle. Per questo è particolarmente indicato quando c’è bisogno di lavorare in sicurezza su una schiena delicata o quando serve una resistenza modulabile per crescere gradualmente.
Il Pilates a corpo libero, che ad Alchemia si chiama SchienaViva, ha altri punti di forza: richiede più stabilizzazione autonoma da parte del corpo, sviluppa una consapevolezza posturale diversa e, in alcuni casi, è adatto a chi cerca un lavoro completo integrato con esercizi di respirazione e sul pavimento pelvico.
Nessuno dei due è “superiore”.
La domanda giusta non è quale sia il migliore, ma : “Quale è il più adatto a me, in questo momento?”.
Perché capire cosa scegliere cambia tutto.
Due persone possono avere lo stesso sintomo, un mal di schiena lombare, un dolore cervicale, e avere bisogno di percorsi completamente diversi.
Una persona che passa otto ore al giorno seduta alla scrivania ha esigenze diverse da chi lavora in piedi o solleva pesi. Chi ha già fatto sport in passato parte da una consapevolezza corporea diversa da chi non si è mai allenato. Chi ha una protrusione cervicale o ernie lombari ha bisogno di attenzioni specifiche.
Anche gli obiettivi contano: chi cerca sollievo da un dolore acuto ha priorità diverse da chi vuole prevenire un problema che ancora non c’è o da chi vuole semplicemente muoversi meglio nella vita di tutti i giorni.Scegliere cosa fare prima di conoscere la persona, le sue caratteristiche e le sue necessità, significa, nella migliore delle ipotesi, allenarsi in modo generico. Nella peggiore, insistere su un lavoro che non risponde al vero bisogno.
Per questo prima di iniziare il tuo percorso non puoi “venire a provare” ma abbiamo bisogno di capire chi sei con una consulenza.
Non proponiamo un corso standard uguale per tutti.
Prima di iniziare qualsiasi percorso, dedichiamo del tempo a capire chi abbiamo davanti: che problematiche porta, che tipo di giornata vive, che esperienza ha con il movimento, cosa desidera ottenere.
Solo a partire da queste informazioni ha senso scegliere se lavorare più sul Reformer, più a corpo libero o su entrambi in fasi diverse del percorso.
È un passaggio in più rispetto a iscriversi direttamente a una classe. Ma, è soprattutto, la differenza tra un allenamento che funziona per te e uno che funziona in teoria.
Se hai un dubbio simile, su cosa sia più adatto alla tua situazione, il primo passo non è scegliere tra Reformer e corpo libero.
È raccontarci la tua situazione, così possiamo aiutarti a scegliere davvero.
La nostra consulenza è gratuita e la puoi prenotare chiamando il 0119401313 o rispondendo a questa e-mail.
N.B. I corsi di Pilates su Reformer sono già ripresi (anzi, non si sono mai fermati), i corsi di Pilates a corpo libero riprendono lunedì 14 settembre.
A presto,
Fabrizio


