Cosa succederebbe se…

C’è un incantesimo silenzioso che sembra avvolgere molte donne, quasi senza che se ne accorgano.

Non è pigrizia, non è mancanza di volontà è qualcosa di più sottile: la sensazione di non poter davvero scegliere diversamente, anche quando si desidera con tutto il cuore.

Decidi che questa volta ti fermerai per te stessa. E poi, come per magia, qualcosa si mette sempre in mezzo.

La promessa resta lì, sospesa come se non fosse davvero nelle tue mani deciderne il destino.

C’è una domanda, piccola ma scomoda, che raramente ci si permette di farsi davvero: “Cosa succederebbe se, solo per un momento, smettessi di occuparmi di tutto e tutti?”

Parlando ogni giorno con tante donne ho individuato almeno tre trappole in cui si rimane incastrate.

So che sto per toccare un campo minato, so che potreste dirmi “la fai facile tu”, so altrettanto bene che ho fatto questi discorsi con mia moglie tante volte… ma sono pronto alla sfida!

Partiamo.

1.Se non lo faccio io, non lo fa nessuno.

“Cosa succederebbe, davvero, se per un’ora non ci fossi tu?

Non in astratto, pensa a oggi, a questa cosa specifica che stai per fare al posto di qualcun altro. Vuoi un esempio pratico? La spesa. Prova a immaginare la scena fino in fondo: chi se ne occuperebbe, cosa farebbe di diverso, cosa andrebbe storto per davvero. Quasi sempre, se arrivi fino in fondo all’immagine, scopri che il disastro che temevi non c’è. C’è solo qualcosa fatto in modo un po’ diverso dal tuo ma fatto.

2. Il riposo va “guadagnato”.

“Cosa succederebbe se ti fermassi oggi, con la lista ancora a metà?”

C’è una regola non scritta che molte donne portano dentro: posso fermarmi solo quando ho finito tutto. Il problema è che “tutto” non finisce mai.

Ma prova a chiederti: “quelle cose sarebbero ancora lì domani?” Nella maggior parte dei casi sì. L’unica cosa che davvero non torna indietro è il tempo che continui a non prenderti.

3. Il tempo rubato.

Ogni minuto che prendi per te, una parte di te lo registra come “sottratto” a qualcun altro, come se il tuo benessere e quello di chi ami stessero sullo stesso piatto della bilancia.

Cosa succederebbe, nel tempo, se continuassi a non prenderti mai nulla per te? Non domani, non la prossima settimana tra un anno, tra cinque. Una donna che si esaurisce lentamente, senza mai fermarsi, alla fine ha meno da dare, non di più.

Il tempo per te non toglie a chi ami: nel tempo, gli restituisce una versione di te più presente, più paziente, più tua.

 

Perché ti parlo di questo?

Perché in tanti anni di lavoro con le donne che vengono da noi con il mal di schiena, abbiamo capito una cosa: quasi mai il problema è solo la schiena.

Il corpo è il posto dove, alla fine, si accumula tutto quello che non si è detto e non si è fatto. Le ore di corsa senza fermarsi, i pasti mangiati in piedi, il movimento rimandato a “quando avrò tempo“, la stanchezza che si porta a letto e ci si ritrova al mattino. La schiena si irrigidisce e fa male, ma spesso è l’ultimo anello di una catena che parte da molto più lontano: da quell’incantesimo che ti fa mettere sempre per ultima.

Per questo, quando una donna ci dice “ho mal di schiena”, noi non partiamo dalla schiena. Partiamo da lei: da come vive le sue giornate, da cosa la stanca, da cosa rimanda, da cosa vorrebbe tornare a fare. E soprattutto, la ascoltiamo senza giudicarla, perché sappiamo quanto sia facile sentirsi in colpa per qualcosa che in realtà ha radici profonde.

 

Come possiamo aiutarti

Ci occupiamo di mal di schiena con un approccio integrato: terapie manuali, Pilates e alimentazione.

Ma il primo passo non è un trattamento e non è un programma. È una consulenza gratuita, in cui, senza fretta uniamo i puntini: i sintomi, le abitudini, il tempo che hai (e quello che non hai), quello che desideri per il tuo corpo. Da lì disegniamo con te un percorso che si incastri nella tua vita reale, non in una vita ideale che non hai.

Non devi fare tutto, e non devi farlo subito. Devi solo iniziare da qualche parte.

Se in queste righe ti sei riconosciuta, forse la domanda giusta da farti oggi è proprio quella: cosa succederebbe se facessi il primo passo?

Prenota la tua consulenza gratuita: potrebbe essere l’inizio della fine dell’incantesimo.

Chiama 0119401313 scrivi a info@alchemia.to.it o se leggi da smartphone usa whatsapp dall’angolo in basso a destra

 

A presto,

Fabrizio

Invia con WhatsApp
Chiama Ora